artista

Giulio Romano

(1499 - 1546)

Giulio Pippi detto Giulio Romano. Chiamato a Mantova dai Gonzaga diventa protagonista incontrastato della vita artistica del luogo. E' a contatto diretto con l'arte del Mantegna e dell'Alberti ma usa l'antico per appropriarsi dei suoi elementi e stravolgerne il senso e per trarre spunti da evolvere nell'immaginario, fino al grottesco. SI rifà al Correggio nella decorazione delle sale interne ma non si preoccupa di armonizzare pittura e architettura sicché le rappresentazioni emanano un senso di irrealtà opposto alla naturalismo delle cupole di Parma (Argan) Lo stesso atteggiamento "irriverente" che usa in architettura dove gioca con varianti proporzionali e contrasti chiaroscurali, mescolando gli ordini con ironia, interrompendo il bugnato di una facciata e lasciando intravedere il piano liscio del fondo.

 
Giulio Romano, sala di Costantino  
1520, palazzi Vaticani - Città del Vaticano Giulio Romano
 Cinquecento 
Giulio Romano, palazzo del te
1531, palazzo del Te - Mantova Giulio Romano
 Cinquecento 
Giulio Romano, la caduta dei giganti  
1531, palazzo del Te - Mantova Giulio Romano
 Cinquecento 
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